insieme a HT ITALIA – Bertola Srl

Inserita a Aprile 23, 2022

Chiudendo in bellezza la suggestiva serata Dialogo con Leonardo Becchetti su Economia Civile e di Comunione – tenutasi ad Alba il primo ottobre 2021 in occasione di “Alba, capitale della Cultura d’Impresa” – il prof. Becchetti, dopo il mio intervento, si è pronunciato, con entusiasmo e parlando a braccio, in questi termini:

L’ultima battuta la voglio fare sull’arte. Noi siamo cercatori di senso. Qual’è il prodotto, qual’è l’industria che produce significato?. La cultura, il mondo della cultura. Quando noi dicamo artigianale, che cosa vuol dire, che cosa stiamo dicendo? Che noi stiamo mettendo dentro un prodotto di massa qualcosa di artistico, quel qualcosa di artistico ne fa lievitare il valore. L’uomo è cercatore di senso. Nei prodotti che usa cerca dei significati. Ripeto, l’arte, e la cultura, è anche il segreto per creare valore, è anche un segreto dell’Italia metterlo dentro nei propri prodotti, che non devono essere prodotti di massa, ma devono essere prodotti che contengono storie e significati. Se ce l’hanno valgono anche di più e si venderanno anche meglio.”

E il presidente di AIPEC, Livio Bertóla, alternandosi con l’illustre professore, come fosse un contro canto, ha precisato:

“L’imprenditore è un artista e viceversa un pò come i nostri avi che erano artigiani. E’ una vocazione bella, ma intesa in senso laico, non tanto religiosa o spirituale. Luigi Einaudi distingueva l’imprenditore, che vive per generare benessere e valore, dallo speculatore che prende solo ma rimanendo infelice poverino.”

E Becchetti ha incalzato:

“l’imprenditore e l’artista creano valore, fanno la stessa cosa. Trovano degli ingredienti grezzi nel mondo, li organizzano in modo tale che assumano un valore, è la stessa cosa. E loro sono contenti di generare qualcosa di buono per gli atri, il valore è generativo… I soldi vengono dopo, sebbene il valore, com’è noto, serva per una serie di cose che poi sono importanti nella vita.

 

ASSESSORE Cirio Giuliana con BASTA IL POCO DI TANTI

ASSESSORE Cirio Giuliana con BASTA IL POCO DI TANTI

don-Renato-Chiera-e-ASSESSORE-Cirio-Giuliana

don Renato Chiera e ASSESSORE Cirio Giuliana

Livio-Bertola-Leonardo-Becchetti-PESCI-FLUENTI

Livio Bertola, Leonardo Becchetti PESCI FLUENTI

Panoramica-con-le-tre-opere-donate

Panoramica con le tre opere donate

BASTA IL POCO DI TANTI

insieme a HT ITALIA – Bertola

Senza artisti, santi e imprenditori non si dà bene comune amo ripetere la felice intuizione di Luigino Bruni. 

E’ il bene comune, dunque, che li unisce – questa è la mia esperienza creativa –  poiché rischiando quotidianamente del proprio, mettendosi in gioco, promuovono relazioni di reciprocità fraterna. Esse sono il valore aggiunto fondamentale per ogni tipo di bene, anche di quello materiale che diventa così il risultato di quel valore, di qualsiasi oggetto si tratti, sia un prodotto industriale finito che la realizzazione di un’opera d’arte.

Anch’io, come gli imprenditori dell’Economia Civile e di Comunione condivido la logica della ripartizione degli utili- suggerita da Chiara Lubich nel 1991 – conseguiti dal mio lavoro artistico dato che… il poco di tanti è sempre vincente! E’ capace di toccare i cuori e moltiplicare perfino le briciole che cadono dalla tavola. E’ la logica del dono che permette il miracolo della moltiplicazione, come segno profetico di speranza, itinerario sempre aperto per dare dignità, espressione e libertà al lavoro umano. “Noi non siamo schiavi, gli schiavi sono muti” scrisse Vladimir Majakovsckij.

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