PAESAGGI urbani, paesaggi come contrade che dialogano e comunicano la vita che pulsa malgrado noi e i nostri orizzonti limitati; paesaggi urbani come orizzonti infiniti a cui aspirare; paesaggi come… cattedrali.

QUESTA COLLEZIONE, paesaggi urbani vuol mostrare epifanie di bellezza accordate all’intelligente opera architettonica dell’homo sapiens, un paesaggio sfigurato spesso dall’abuso del cemento che violenta la madre terra: i territori urbanizzati, infatti, ignorano di proposito ristrutturazioni abitative oculate per graziose villette a schiera, quando va bene, “case alveari” subite dall’essere umano, con l’obiettivo principale della speculazione edilizia. 

I paesaggi urbani, dunque, possono essere abbruttiti dai falsi miti di progresso di cui si avvelena l’uomo contemporaneo, suo malgrado, dimenticando ingenuamente d’essere parte egli stesso della geografia in cui abita. L’ecologia integrale a favore del pianeta azzurro, invece, non ignora la persona e la sua dignità, la sua cura, il suo accudimento amorevole, dalla culla alla tomba, proprio per rispettarla nella sua identità unica e irripetibile. In caso contrario la persona diventa individuo, un mero oggetto ideologico. Le domande poste dall’ecologia integrale, e le possibili risposte da trovare insieme ad intellettuali e politici ancora onesti, sono molto razionali andando ben oltre qualsiasi dimensione spirituale.