Figure chiare, figure scure, colorate, trasformate. Qual’è la rima migliore per loro? Difficile rispondere con le parole.

QUESTA COLLEZIONE, figure, vuol trovare colori e sfumature cromatiche impossibili da pronunciare. Esse diventano, tuttavia, “versi” scoperti in ogni figura che si staglia all’orizzonte che lo rischiarano per giungere a Noi.

Come spiega Auerbach, il concetto di “figura” indica proprio un elemento reale e storico, che però, allo stesso tempo, non annulla il suo significato più profondo. Dunque, l’interpretazione figurale ci fornisce un’ottima chiave di lettura che concilia l’aspetto allegorico con quello realistico.

È molto importante non confondere il significato di “figura” con quello di “allegoria” o “simbolo”. Infatti, la “figura” è un elemento reale, storico e concreto che, pur nella sua concretezza e storicità, anticipa e prefigura un’altra cosa (“adempimento”) ugualmente reale, storica e concreta. L’allegoria e il simbolo, al contrario, non sono elementi reali, ma appunto “simbolici”, elementi della finzione che in realtà vogliono significare altre cose reali.

La figura e l’adempimento rimandano l’uno all’altro, e tutti e due rimandano a un futuro che è ancora da venire e che sarà l’accadimento pieno, reale e definitivo.