insieme a Clive Staples Lewis

Inserita a marzo 4, 2017

insieme a Clive Staples Lewis si sta bene,  insieme a Clive Staples Lewis si può dipingere il Cielo, la Terra, il Fuoco, l’Acqua…

Incognita avventura all'imbrunire, olio su tela, cm 70x50

Incognita avventura all’imbrunire, olio su tela, cm 70×50

“Silenzio, adesso!”, esclamò improvvisamente il mio Maestro. Eravamo in vicinanza di alcuni arbusti e dietro a questi c’erano uno dei Consistenti e uno Spettro che in apparenza egli aveva appena incontrato. I contorni dello Spettro sembravano vagamente familiari, ma subito mi resi conto che sulla terra non avevo mai visto lui personalmente, ma la sua fotografia sui giornali. Era stato un famoso pittore.

“Dio!”, disse lo Spettro guardando il paesaggio all’intorno.

“Dio che cosa?”, chiese lo Spirito.

“Che cosa significa ‘Dio che cosa?”, replicò lo Spettro.

“Nella nostra grammatica, Dio è un sostantivo.”

“Ah, vedo. Io voglio dire solo ‘perdio’, o qualcosa di simile. Intendo dire… be’, tutto questo. E’…è… vorrei dipingerlo.”

“Non mi preoccuperei di questo per il momento, se fossi in te.”

“Senti: a qualcuno è permesso continuare a dipingere?”

“Contemplare viene per primo.”

“Ma io ho già avuto agio di osservare. Ho guardato tutto quello che volevo. Dio! Mi auguro di aver portato tutte le mie cose con me.”

Lo Spirito scosse il capo, sprizzando faville dai suoi capelli. “Questo genere di cose qui non va bene.”

“Che cosa vuoi dire?”

“Quando tu dipingevi sulla terra – almeno negli ultimi tempi – ciò avveniva perché riuscivi a cogliere sprazzi di Paradiso nel paesaggio terrestre. Il successo della tua pittura era dovuto al fatto che gli altri non erano in grado di percepirli. Ma qui stai vivendo la cosa in sé. E’ da qui che ti arrivavano i messaggi. Qui non sta bene parlare di questa contrada in quanto ormai la si è vista. In effetti, noi riusciamo a vederla meglio di te.”

“Allora non esiste alcuna possibilità di pervenire a un miglioramento nel dipingere, qui?”

“Non dico questo. Quando ti sarai arricchito come Persona (è giusto tutti dobbiamo farlo) vi saranno alcune cose che tu vedrai meglio di chiunque altro. Una delle cose che tu dovrai fare sarà appunto parlare riguardo a questo. Ma non ora. Attualmente il tuo compito consiste nel guardare. Vieni e guarda. Ciò non ha fine. Vieni e nutriti”.

Clive Staples Lewis, (Belfast,1898Oxford,1963), scrittore e filosofo britannico.

insieme a Sergio Sensi

Inserita a marzo 4, 2017

Sergio sensi è un Amico Artista molto fedele!

Sergio Sensi nasce a Cagliari nel 1966. Introdotto alla musica dal papà e da alcuni maestri di musica classica inizia così una carriera semi-professionale. Suona in diversi teatri, in Sardegna, e partecipa pure a vari festival musicali popolari. Si coltiva e si cimenta anche nella scrittura creativa, sia nell’ambito della composizione musicale che in quella letteraria. Quasi per gioco, così, è pronto per la sua prima pubblicazione con l’opera “Racconti fra cieli Poesia”.

Circa la musica si specializza anche in musica popolare eseguendo in concerto composizioni di Astor Piazzola, Paco de Lucia e Baden Powell senza distogliere l’attenzione dalle meraviglie della musica popolare napoletana e sarda. Certo, Sergio Sensi, artista a tutto tondo, come per tutti i colleghi creativi onesti come lui, non esaurisce la sua ricchezza umana e professionale nella ricerca  costante di nuove epifanie di Bellezza che ci dona a piene mani. La sua evoluzione esistenziale sembra far sua l’espressione di Bertol Brecht sul far confluire tutte le arti nell’arte più grandi di tutte: quella di Vivere.

 

Papaveri e aquiloni, cm 100x80, mista su tela

Papaveri e aquiloni, cm 100×80, mista su tela

Vorrei dormire in quadri campi e panorama tutto colore.

Che bello e’ il cielo blu…  /  dove prati fan disegno  /  e nuvole incorniciano: quadri campi  /  in veste primavera.

Vorrei dormire,  /  e, ancora, sognare…  /  Stelle ed esteso cielo…  /  alberi squadrati e cirri aquiloni,  /  libellule…  /  tra vapori di mari in terre finite.

Giallo Sole, azzurro Cielo,  /  un conico imbrunito arancio:  /  vorrei qualita’ di panorama,  /  dove tutto e’ chiaro e non spengono colori “.

Dalie, coriandoli d’ argento,  /  filanti stelle:  /  Vorrei dormire in quadri paradisi  /  e arredamento super-colore…

Che bello e’ il cielo blu…  /  dov’ arie son colorate  /  e venti intonano.

Vorrei eterea vita.

 

Sergio Sensi (Cagliari, 1966), poeta, compositore e arrangiatore musicale contemporaneo

 

assoluto richiamo

Inserita a marzo 4, 2017

Assoluto richiamo di Bellezza è la natura… il suo mistero insondabile può essere svelato prestando estrema attenzione al nostro microcosmo, quello che ci circonda, quello che custodiamo addirittura inconsapevolmente, un’attenzione così decisiva per restituirci l’identità altrimenti perduta in un macrocosmo impossibile da contenere e capire del tutto. Il Tutto vince, ma è molto più della somma delle parti. E’ Soffio leggerissimo ma potentissimo che permea ogni alito di Vita e la anima per essere presenza del presente.

“L’arte con la sua ascesa estatica fa uscire l’artista fuori dall’egoismo, come lo fa l’amore; l’artista muore a se stesso e risorge con la sua vera identità…”

Marko Ivan Rupnik (Salloga d’Idria, 1954), artista mosaicista, teologo e presbitero sloveno.

 

“La bellezza è per entusiasmare al lavoro, il lavoro è per risorgere”.

Cyprian Kamil Norwid, (Laskowo-Głuchy, 1821Parigi, 1883), poeta, drammaturgo, pittore e scultore polacco.

 

“Ci saranno sempre gli ostinati, gli eroi, i santi e gli artisti, in grado di raggiungere, nella loro vita e nelle loro opere, pezzetti di Assoluto, che ci aiuteranno a sopportare le ripugnanti relatività”

 Ernesto Sabato (Rojas1911Santos Lugares, 2011), scrittore argentino.

Michelangelo

Inserita a marzo 4, 2017

Michelangelo, quanto ci hai regalato!!! Come hai sofferto per lasciarci un segno indelebile nella nostra Storia Universale malgrado la mentalità comune ti osteggiasse?

L’arte non appartiene a paese alcuno, essa viene dal cielo”.

Michelangelo Buonarroti (Caprese, 1475Roma,1564), scultore, pittore, architetto e poeta italiano. Protagonista del Rinascimento italiano.

 

“Tra le molte menzogne che si diffondono in questo mondo non ultima è quella che riguarda i più celebri pittori. Così essi – che sono in realtà uomini come tutti gli altri – vengono accusati d’essere stravaganti, insopportabili e scortesi nei loro rapporti col prossimo.

Così gli sciocchi, mal tollerando il loro temperamento, li giudicano strani, capricciosi e lunatici.

Vero è tuttavia che tali qualità in un pittore non si possono riscontrare se non dove vi sono pittori, cioè in rari luoghi, com’è appunto il caso dell’Italia ove l’arte giunge a perfezione.

Gli inetti fannulloni non hanno però ragione di pretendere tanti complimenti da un lavoratore coscienzioso poiché pochi sono gli uomini che compiono bene il loro dovere e nessuno, in particolare tra gli oziosi accusatori, che sappia compiere il suo.

Poiché non per superbia i più valenti pittori sono di natura scontrosi ma perché trovano pochi spiriti che intendano la pittura e rifuggono dalle inutili ciance degli inetti, per non avvilire o distrarre l’intelletto dalle alte e continue fantasie in cui sono sempre rapiti.

Personalmente affermo che persino Sua Santità mi dà talvolta noia e fastidio quando mi parla e mi importuna chiedendomi spesso perché non vado a trovarlo. Penso di servirlo meglio non obbedendo ai suoi inviti e restando a casa mia a lavorare, come meglio posso, per lui e così facendo son certo di servirlo come conviene a Michelangelo piuttosto che stare in piedi tutto il giorno dinnanzi a lui come gli altri fanno.

E, ripeto, uso maggiori riguardi per l’opera commessami che non per la Sua persona, verso la quale stimo i riguardi essere meno necessari”.

Michelangelo Buonarroti (Caprese, 1475Roma1564), scultore, pittore, architetto e poeta italiano. Protagonista del Rinascimento italiano.

grazie Grazia chiara

Inserita a marzo 4, 2017

Grazie grazia Chiara per esserti annullata e darci il Tutto che ti abita nel presente eterno in cui Sei. Così possiamo parteciparlo e, grazie Grazia chiara, diffonderlo ovunque Siamo. Grazie grazia Chiara.

“Forse l’arte è un’altra cosa, e me lo dici tu, Madonna bella di Michelangelo: l’arte è saper trasfondere in un dipinto, in una scultura, in un’architettura, in una musica…qualcosa di quel che nell’anima non muore. Un’opera d’arte è resa così eterna da questo “qualcosa”, per cui pur passando gli anni, le mode, i metodi, pur progredendo la tecnica, pur moltiplicandosi le scoperte, quell’opera resta, perché ha un’impronta immortale, divina.

Oggi, mentre ti guardavo, Madonna bella, pensavo: quanto è sublime e divino l’effetto di un’opera d’arte. Testimonia l’immortalità dell’anima, perché se l’oggetto plasmato non muore, ma è arte proprio perché è immortale (nel senso che non passa finché si mantiene), colui che ti ha fatto non può morire. E mi parve che l’arte assurgesse a un’altezza mai pensata e il bello fosse, come il vero e come il buono, materia prima del regno celeste che ci attende, e che gli artisti veri avessero, senza saperlo, una missione apostolica. Con i loro capolavori d’arte ci donano angeli invisibili e silenziosi che ci indicano il cielo… E ho capito che solo il Bello è bello e l’Arte è arte, nel senso che o il bello è un bello universale ed eterno, o non è.

Ma se un’opera d’arte dimostra l’immortalità dell’anima, non vuol dire che l’arte sia religione, nel senso che l’artista sia necessariamente religioso. Certo la persona veramente religiosa – per il solo fatto che ha contatto con Dio, creatore dell’anima fatta ad immagine sua – trova più facilmente spalancata la via all’arte (e ciò è dimostrato dal numero immenso di capolavori d’arte a carattere religioso). Basta comunque che l’artista trasfonda nell’opera l’anima sua, e l’anima dell’artista anche se incredulo o ateo, è sempre immortale. L’anima è immortale perché è una. Perché è una non può disfarsi, scomporsi. Ed è qui credo, la prima causa dell’opera d’arte.

Se contenuto della filosofia è il vero, dell’arte è il bello. E il bello è armonia: e armonia vuol dire “altissima unità”. Ora chi saprà comporre in armonia i colori e le parti di una pittura, se non l’anima dell’artista che è una ad immagine dell’unità di Dio che l’ha creata?

E’ l’anima umana, riflesso del cielo, che l’artista trasfonde nell’opera, e in questa “creazione”, frutto del suo genio, l’artista trova una seconda immortalità: la prima in sé, come ogni altro uomo nato quaggiù, la seconda nelle sue opere, attraverso le quali si dona nel corso dei tempi all’umanità.

L’artista è forse il più vicino al santo. Perché se il santo è tale portento che sa donare Dio al mondo, l’artista dona, in certo modo, la creatura più bella della terra: l’anima umana.

Questo ho meditato di fronte a te, Madonna bella di Michelangelo.”

Silvia Lubich detta Chiara (Trento, 1920Rocca di Papa, 2008) fondatrice carismatica e prima presidente del Movimento dei Focolari

Risposta sociale

Inserita a marzo 4, 2017

La risposta sociale non cade nel vento quando viene coltivato il talento. Certo, non è pura grazia esprimerlo, va coltivato con durissima autodisciplina, lavoro e dedizione. Spesso il prezzo da pagare è altissimo, come ricorda Van Gogh, ma la sua risposta sociale è stata sublime, una risposta sociale molto più efficace, con la sua ricerca di Bellezza assoluta, di qualsiasi predicazione etico / morale a cui aspirava inizialmente. Una conferma che basta coltivare fino in fondo il talento ricevuto per assolvere alla risposta sociale a cui siamo chiamati?

“La bellezza senza la verità e il bene è solo un idolo”.

Vladimir Sergeevič Solov’ëv (Mosca1853Uzkoe, 1900), filosofo, teologo, poeta e critico letterario russo.

 

“… d’amore è la sorgente di ogni esperienza estetica”.

 Erwin Panofsky (Hannover1892Princeton1968), storico dell’arte tedesco naturalizzato statunitense.

 

“Chi ha scelto il destino d’essere artista perché si sente diverso, ben presto impara che non fruirà della propria arte e della diversità stessa se non cerca la similitudine con gli altri. L’artista si forgia in questo perpetuo andirivieni tra sé stesso e gli altri, a mezza strada tra la bellezza (dalla quale non può astrarsi) e la società (dalla quale non può strapparsi)”.

Albert Camus (Mondovi1913Villeblevin1960), scrittore, filosofo, saggista, drammaturgo e attivista francese.

 

“L’arte ridiventerà cosa viva, cosa del popolo, se scende dalle sue soffitte scambiate per soggiorni di dei e partecipa alla vita del popolo: se diventa servizio, come la scienza, come l’economia, come la politica”.

Igino Giordani (Tivoli1894Rocca di Papa1980), scrittore, giornalista e politico italiano, direttore della Biblioteca Apostolica Vaticana e cofondatore del Movimento dei Focolari di Chiara Lubich.

 

“La vita umana comincia con l’esperienza cosciente della bellezza. In paleontologia si ha la convinzione che i reperti siano da attribuire ad uomini come noi, se mostrano una ricerca estetica. Trenta mila anni fa le pitture rupestri esaltano già questo senso dei nostri antenati. Nonostante la mancanza di testimonianze dirette, siamo certi che la danza, la musica e tutte le manifestazioni della festa risalgono anch’esse alle origini dell’umanità, senza dimenticare gli indumenti, i gioielli, i profumi, i trucchi e quant’altro riguardasse le “armi” della seduzione, comuni agli esseri viventi, vegetali o animali che fossero.”

La bellezza in tante sue manifestazioni concrete è stata accaparrata dai ricchi, ricchi di soldi o di cultura. Allora logicamente quando interviene una crisi economica, la prima cosa che si fa, per una visione errata del sociale, è di risparmiare sull’educazione e su quanto ha che fare con l’arte e la cultura.

E’ un tremendo controsenso perché l’Umanità comincia con la coscienza della bellezza. È vero che la cultura e l’arte sono un omega dell’Umanità nel senso che la bellezza non ha mai detto la sua ultima parola, e che ci sarà sempre una novità da scoprire, una maturazione da fare; ma è più vero che la bellezza è l’alfa dell’Umanità, e che un tempo di crisi è il momento più giusto per investire in cultura e nell’arte”.

Michel Pochet, (Auribeau-sur-Siagne, 1940) pittore e scrittore contemporaneo

 

“La creazione continua incessantemente attraverso la mediazione degli uomini, l’uomo non crea: scopre e parte da questa scoperta.

Chi cerca le leggi della natura per conformare ad esse opere nuove collabora con il Creatore. Chi copia non collabora. Per questo motivo, l’originalità consiste nel tornare alle origini”.

Antoni Gaudí y Cornet (Reus1852Barcellona1926), architetto spagnolo.

 

“Segni, segni nello spazio,

sogni, sogni nel tempo

custodite in noi l’incanto e…

che sia ormai riflesso

nel nostro sguardo.”

Ettore Goffi, Timisoara 29 maggio 2005

 

“Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero”.

 Oscar Wilde (Dublino1854Parigi1900), scrittore, aforista, poeta, drammaturgo, giornalista e saggista irlandese.

 

“Nell’arte l’anima di un’epoca non si mette mai la maschera”.

“… il massimo individualismo e il massimo collettivismo dissolvono l’autentica personalità e la vera socialità, facendole divenire massa uniforme o anarchia” .

Hans Sedlmayr (Szarvkő1896Salisburgo1984), storico dell’arte austriaco nato in territorio ungherese.