IL PITTORE
Una volta c’era un pittore povero in canna, non aveva nemmeno un colore e per fare i pennelli si era strappati i capelli.
Andò dal padrone del blu e gli disse:
“Per favore dammi tu un po’ di colore per dipingere un cielo. Ma mica tanto, un soffio, un velo”. “Vattene,
vattene fannullone, pezzo di accattone se non vuoi che ti lisci il groppone col bastone!”
Andò dal padrone del giallo e gli disse così:
“Prestami qualche avanzo di colore, abbastanza per fare un girasole”. Ma quello lo aggredì con un torrente
di male parole.” “Pezzente delinquente la finisci di seccare la gente!
Andò dal padrone del verde, andò dal padrone del bruno, ma non gli dava retta nessuno.
Infine pensò: “Il rosso ce l’ho!”
Detto fatto un dito si tagliò.
E il rosso gocciò sulla tela: era una lagrima appena, una perla di sangue, ma tinse in un istante la tela intera. Rossa come un falò di primavera, rossa come una bandiera, come un milione di rose.
E il povero pittore adesso che aveva un colore si sentì più ricco di un imperatore!
Gianni Rodari
Beauty be not caused: It is.
Chase it, and it ceases
Chase it not and it abides
Overtake the creases in the meadow
When the wind runs his fingers thro’ it?
Deity will see to it
That you never do it
Emily Dickinson
La bellezza non ha causa: esiste
Inseguila e sparisce
Non inseguirla e rimane
Sai afferrare le crespe del prato
Quando il vento vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
affinché non ti riesca
Emily Dickinson
La creazione continua incessantemente attraverso la mediazione degli uomini; l’uomo non crea: scopre e parte da questa scoperta.
Chi cerca le leggi della natura per conformare ad esse opere nuove collabora con il Creatore. Chi copia non collabora. Per questo motivo, l’originalità
consiste nel tornare alle origini.
Anton Gaudí
I seguenti passi sono tratti da varie autori, le sottolineature sono nostre.