insieme a Liliana Cosi

Inserita a marzo 4, 2017

Liliana Cosi è una grande ballerina, testimone della bellezza come esperienza inarrestabile e coinvolgente, capace di scaldare e superare la cortina di ferro di ogni guerra fredda. Troviamo la sua storia in “étoile, la mia vita”, Liliana Così, Città Nuova, Roma, 2007

“Quando ho cominciato a studiare balletto a dieci anni, mi veniva tutto spontaneo mi sembrava tutto nomale, poi a vent’anni le prime emozioni, ero sempre felice forse perché mi accontentavo di poco, a trenta cominciavo a rendermi conto di quello che mi mancava, pretendevo di più, a quarant’anni ricordo che dopo ogni spettacolo ero così scontenta d’aver l’impressione d’aver fatto il peggior spettacolo della mia vita, sognavo la perfezione e non la raggiungevo, a cinquanta ero più tranquilla e con pazienza e umiltà ho scoperto tante altri modi, oltre alla tecnica, che mi potevano aiutare nell’espressione artistica, a sessanta … non ho più un minuto libero!

Pensando di rivolgermi anche ai giovani, vorrei dire che questa tensione, anche se sembra irraggiungibile, è estremamente stimolante e necessaria per l’artista, altrimenti si chiuderebbe in sé stesso, invece può suscitare in lui energie impensate e una grande capacità e forza di lavoro.

Mi ha confortato riscontrare questo nei grandi artisti che ho avuto occasione di conoscere da vicino o dei quali ho letto qualcosa delle loro vite. L’aspetto del lavoro non è da sottovalutare per l’artista – anche se si pensa spesso che non sia così – rende più sacre le sue opere, è una specie di purificazione. Noi artisti abbiamo tanto bisogno di purificarci, nel senso che è facile crederci qualcuno, e così si può diventare antipatici e ci si allontana dalla gente.

Mi è piaciuta la simpatica definizione che fa dell’artista Jaques Maritain, dice: “L’artista è un povero Dio”, sì perché Dio crea, invece l’artista soffre!”

Liliana Cosi (Milano,1941) ballerina di danza classica italiana.

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