Amore e Morte nei Disegni

Maria Zambrano

I Luoghi Della Pittura

Rara arte è quella del disegno. Appartiene alla specie più rara delle “cose’, quelle che hanno appena presenza; quelle che, nel caso di suoni, confinano col silenzio e, se si tratta di parole, con il mutismo; una presenza così pura da sconfinare nell'assenza; un genere di essere che è sul limite del non-essere.

Essere più in là e più in qua, dentro e fuori di ciò che è propriamente cosa. E rende così possibile l'apparire di ciò che è carne, corpo. Come lo spazio, assenza pura, che permette tutte le presenze. Come la luce.

Il mistero del disegno, della linea, oltre a essere la luce che fa apparire l'ombra, è un tratto nello spazio del nulla. Tratto; cifra. Tratto lasciato dalla vita nel suo trascorrere; cifra di strane nozze tra la vita e la morte.

II disegno è l'invisibile che mostra il visibile e lo fa apparire; è la luce che si nasconde affinché si manifesti l'ombra; è la linea mediatrice tra il puro peso oscuro, questo segreto vibrante della vita, e la luce di ciò di cui ogni corpo è lo scintillio. E' lo scorrere del sangue tra la luce e l'ombra.

Mediatore tra contrari, il disegno è, come tutto ciò che definisce, indefinibile; inafferrabile come l'intelligenza. La linea è l'intelligenza pura nei corpi, nelle cose e realizza l'impresa di rendere visibile l'invisibile. Così il disegno partecipa del noli me tangere dell'intelligenza. E' intangibile, dono solamente della visione.

La scultura e anche la pittura sono trascrizioni dei corpi. In esse esiste il peso dei corpi, le relazioni della materia, il suo modo di esistere. E' questo richiamo, questo invito ad essere toccato, a fare di ogni corpo un corpo vivente. II disegno invece ci presenta un genere di presenza impalpabile, il vuoto di un corpo vivente. Il disegno è la solitudine dell'immagine vuota ormai di carne, di corpo e anche di tempo.

Quanto più il disegno si avvicina alla sua perfezione tanto più si allontana dalla pittura. Il disegno, nella sua massima espressione, è quasi equivalente alla musica. «La musica è l'aritmetica inconscia dei numeri dell'anima», questa è forse la definizione più chiara di un'arte tanto inafferrabile e che potrebbe anche definire l'arte del disegno.